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L’iniziativa

Un incontro
è l’inizio
di qualcosa.

Connettere. Condividere. Ascoltare.
L’origine

Accordi di Pace è nato a Roma nel 2016 come una serie di incontri musicali intimi tra artisti legati a culture diverse e territori segnati dal conflitto o da una difficile convivenza. Cinque incontri hanno riunito musicisti del Kurdistan e dell’Iraq, delle tradizioni musicali iraniane ed ebraiche, delle tradizioni italiane e rom, del Burkina Faso e del Mali, e del Tibet e della Cina.

Le performance erano volutamente intime — quaranta persone, un piccolo palco, nessuna cerimonia politica. Ogni musicista portava il proprio linguaggio musicale e il proprio repertorio, mentre l’altro ascoltava, accompagnava e gradualmente entrava in quel linguaggio. Ogni incontro culminava in un’improvvisazione libera, il cui esito nessuno dei due musicisti poteva prevedere.

Quei cinque incontri hanno costituito una base artistica: la prova che due musicisti provenienti da mondi divisi, quando ricevono tempo e spazio condivisi, possono arrivare in un luogo che nessuno dei due avrebbe potuto raggiungere da solo. Ora il progetto intende sviluppare quella base in una metodologia residenziale continuativa, con una produzione documentaria professionale, collaborazioni di ricerca e una rete istituzionale europea.

Accordi di Pace è un’iniziativa di Culture del Mondo, un’associazione culturale con sede a Roma dedicata al dialogo interculturale, allo scambio artistico e alla promozione della pace attraverso la cultura.

Two musicians in a monumental hall with arched windows — the kind of space an Accordi di Pace encounter might inhabit
L’incontro avviene prima che entri il pubblico.
La Carta

In cosa crediamo.
Cosa non sosteniamo.

Questi principi guidano ogni decisione di Accordi di Pace — su chi viene invitato, su come viene strutturato l’incontro, su ciò che il documentario può mostrare e su ciò che il progetto non chiederà mai ai suoi partecipanti. Sono tratti dalla Carta di Accordi di Pace v0.1.

I

L’incontro è il lavoro — non il concerto.

La performance pubblica è il culmine di qualcosa che è già iniziato: giorni di tempo condiviso, pasti condivisi, esplorazione musicale e costruzione graduale di un linguaggio comune temporaneo. Il concerto rende tutto questo visibile per una volta.

II

La musica non è una cura per il conflitto.

Accordi di Pace non sostiene che l’arte possa risolvere le controversie politiche o che i musicisti possano fare ciò che i governi non possono. Il suo valore risiede altrove: in ciò che la qualità dell’ascolto musicale può rendere possibile tra persone le cui storie sono state poste in opposizione.

III

Gli artisti non sono rappresentanti politici.

I partecipanti sono invitati perché sono artisti eccezionali, dotati della curiosità, della generosità e della capacità d’improvvisazione necessarie per entrare in una conversazione musicale sconosciuta. Non viene chiesto loro di parlare a nome di una nazione, di una comunità, di una religione o di un’ideologia.

IV

L’incontro umano viene prima di tutto.

Gli artisti devono avere l’opportunità di incontrarsi come persone prima di diventare soggetti di una narrazione pubblica. Il progetto protegge l’incontro iniziale dalla cerimonia, dal teatro politico e da una comunicazione prematura.

V

Il progetto crea condizioni, non risultati.

L’incontro può produrre amicizia, disagio, disaccordo, scoperta, musica straordinaria, fallimento o qualcosa che non può essere nominato in anticipo. Tutte queste possibilità appartengono al lavoro. Nulla è prestabilito.

VI

L’istituzione esiste per proteggere la semplicità.

Le strutture di produzione, finanziamento, ricerca e documentazione esistono per un solo scopo: dare a due musicisti il tempo e lo spazio per arrivare insieme da qualche parte. Più sofisticata diventa l’istituzione, più semplice dovrebbe essere percepito l’incontro.

Cosa accade quando a due esseri umani provenienti da mondi divisi vengono dati il tempo, lo spazio e la libertà di incontrarsi attraverso la musica?
Accordi di Pace · Carta v0.1
L’istituzione

Culture del Mondo.
Roma, Italia.

Sede
Roma, Italia
Missione
Promuovere il dialogo interculturale, la pace e lo scambio artistico tra comunità segnate dal conflitto o da storie difficili.
Iniziative
Accordi di Pace · Spiritual Bridges · e altri programmi culturali interculturali
Indirizzo
Piazza di Santa Chiara 49 · Roma 00186 · Italia

Culture del Mondo è un’associazione culturale con sede a Roma, nata per promuovere il dialogo interculturale, la pace e lo scambio artistico. È l’istituzione originaria e l’organizzazione produttrice di Accordi di Pace e rimane il cuore artistico e creativo del progetto mentre entra nella sua prossima fase.

L’associazione nasce dalla convinzione che la cultura possa creare condizioni per l’incontro umano che i processi politici spesso non riescono a creare. I suoi programmi riuniscono artisti, comunità e istituzioni oltre confini segnati dalla storia, dalla geografia, dalla religione e dal conflitto.

Accordi di Pace è l’iniziativa principale — ma è parte di una pratica più ampia che comprende eventi interculturali, mostre, progetti documentari e programmi educativi a Roma e oltre.

Culture del Mondo opera sulla scala dell’intimità, non dello spettacolo. La sua ambizione non è produrre grandi eventi, ma creare le condizioni per un incontro autentico — tra artisti, tra tradizioni, tra persone che altrimenti non condividerebbero lo stesso spazio.

Visita culturedelmondo.org →
Una grande sala vuota — il tipo di spazio istituzionale europeo in cui Accordi di Pace potrebbe sviluppare i suoi prossimi incontri
Cosa viene dopo

L’archivio è costruito.
La residenza comincia.

Cinque incontri sono stati realizzati a Roma nel 2016. Hanno costituito la base artistica, dimostrato la validità della metodologia e mostrato che questa proposta meritava di essere sviluppata. L’archivio è ora documentato, verificato e pubblicamente accessibile attraverso questo sito.

La prossima fase è l’incontro residenziale pilota — una versione più lunga e più ampiamente documentata del formato originale, con produzione documentaria professionale, collaborazione nella ricerca e le partnership istituzionali necessarie per renderlo replicabile.

Se vuoi far parte di questa prossima fase — come artista, istituzione, ricercatore, partner documentario o finanziatore — vogliamo conoscerti.

Trova il tuo ruolo →